La mostra è visitabile dal 5 settembre al 18 ottobre 2026, presso la Galleria del Ridotto di Cesena, Corso giuseppe Mazzini 1
Orari di apertura:  Venerdì  16:30 - 19:30 Sabato e Domenica  10:30 - 12:20 e  16:30 - 19:30


Giornate Europee del Patrimonio Culturale 
26 - 27 Settembre 2026

La mostra si inserisce nel tema delle GEP 2026, "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare": il percorso si trasforma così in un dialogo diretto tra l'artista, il pubblico e lo spazio espositivo,
proponendo il patrimonio culturale non come semplice eredità da conservare, ma come realtà viva capace di generare nuove memorie e relazioni.

Visita guidata dall’artista con partenza alle ore 17:00, 18:00 e 21:00
Mostra aperta a ingresso libero dalle 10.30 alle 12.30 e 
dalle 16.30 alle 23:00




Luogo d’incontro
Mostra personale di Daniela F. Tumedei
curata da Nicol Chiriatti

Pensata appositamente per gli spazi della galleria, l'esposizione nasce da una coincidenza nel percorso dell'artista: Tumedei dedica un intero progetto a Cesena, la città in cui è cresciuta.Negli anni l'artista ha costruito una ricerca che attraversa città e paesaggi appartenenti alla propria esperienza, osservandone le architetture non per restituirne una rappresentazione fedele, ma per comprenderne le tracce, le trasformazioni e le relazioni che il tempo continua a depositare su di esse.Luogo d'incontro nasce dallo stesso approccio ma, per la prima volta, concentra lo sguardo su un unico territorio. Cesena, la sua storia e il suo patrimonio diventano il terreno su cui prende forma il lavoro esposto, che non vuole raccontare una città, ma mostrare come ogni luogo continui a trasformarsi attraverso la memoria, l'immaginazione e l'esperienza di chi lo vive.Il titolo della mostra non identifica soltanto una delle opere esposte, ma sintetizza il principio che attraversa l'intera ricerca di Tumedei. Ogni lavoro nasce infatti dall'incontro di frammenti di luoghi, riferimenti storici, ricordi e interventi pittorici che, attraverso la stratificazione, entrano in relazione dando origine a configurazioni inedite.Le immagini che ne scaturiscono conservano le tracce della loro origine pur aprendosi a significati nuovi. 

È questo il "luogo d'incontro" a cui allude il titolo della mostra.
Questo principio guida anche il percorso espositivo.Le opere monumentali della prima sala ridefiniscono lo spazio della galleria, dando vita a un ambiente da attraversare più che da osservare. Proseguendo, il ritmo cambia: la mostra si fa progressivamente più raccolta e le relazioni tra immagini, storia e patrimonio culturale della città emergono con maggiore evidenza. L'ultima sala conduce infine a una dimensione più intima, in cui l'attenzione si concentra sul processo stesso dell'immagine e sul delicato equilibrio tra fotografia ed intervento manuale. L'intero percorso riflette così il modo in cui la ricerca dell'artista prende forma: dall'esperienza dello spazio alla costruzione dell'immagine.

Più che offrire una lettura di Cesena, Luogo d'incontro propone un modo diverso di abitarla. Le architetture e le vicende che ne costituiscono il patrimonio non vengono presentate come immagini da riconoscere, ma come elementi aperti a nuove connessioni. Cesena diventa così un luogo da attraversare con uno sguardo nuovo, in cui ciò che appare familiare si apre a possibilità inattese.

Testo di Nicol Chiriatti

Luogo d’incontro, 2025, ecoline e pastelli a olio su carta blueback stampata, 280 cm x 600 cm
Luogo d’incontro, 2025, ecoline e pastelli a olio su carta blueback stampata, 280 cm x 600 cm
Architetture fittizie, 2026 acrilico, ecoline e pastelli a olio su carta blueback stampata 270 cm x 216 cm
Architetture fittizie, 2026 acrilico, ecoline e pastelli a olio su carta blueback stampata 270 cm x 216 cm

Papa Braschi, 2025, acrilico su carta blueback stampata, 200 cm x 159 cm

Orintia, 2026, acrilico e pastelli a olio su carta blueback stampata, 200 cm x 159 cm

I giardini di Roma, 2026, ecoline e pastelli su carta fotografica, 20,3 cm x 25,4 cm

Le biblioteche di Firenze, 2026 pastelli su carta fotografica 20,3 cm x 25,4 cm





Disponibile il catalogo cartaceo
Tescti critici e curatela di Nicol Chiriatti,  Fotografie delle opere di Matteo Angiolillo, Edito da Il Ponte Vecchio.